E lì il nostro amore fu la torre invisibile che trema
nel fumo.
-Pablo Neruda-
Torri e campanili nell'arte visitati e fotografati da noi
Dopo aver visto la mostra alla GAM di Torino dedicata ad Hayez (*v. post in cui avevamo citato il suo dipinto forse più famoso: "Il bacio"), facendo delle ricerche tematiche ci siamo imbattute in un'altra famosa opera pittorica, un quadro che ci ha particolarmente colpite: "Hellelil e Hildebrand, the Meeting on the Turret Stairs, acquerello del 1864 di Frederic William Burton": la tristissima leggenda di due innamorati, Hellelil e Hildebrand, che si incontrano su una torre per il loro ultimo bacio (*v. la storia nell'approfondimento al fondo del post )
Nella nostra mente è scattato il desiderio di approfondire e ci siamo rese conto che eravamo circondate da torri e campanili, molti dei quali 'scalabili'... così è nato questo post!
Ci soffermiamo su due torri campanarie particolari, visitabili a Torino, una torre scomparsa ed una contestata, e nell'approfondimento: le torri più famose in Italia, quelle citate nel blog e le torri più famose nel mondo.
Volete 'scalare' un campanile di Torino?
Ve ne proponiamo 2, il primo è senza prenotazione ed è accessibile tutto l'anno.
1. Torre Campanaria della Cattedrale di Torino
A Torino, la città dei musei, vi è anche il Museo Diocesano (prossimo post) dedicato all'Arte Sacra. Oltre alla visione del patrimonio artistico offre la possibilità di 'scalare' la torre campanaria, completata nel 1469, con 221 scalini ripidi.
siamo in cima alla torre e vediamo Torino a 360°
Vi segnaliamo, all'interno del Museo Diocesano, questo magnifico pavimento in mosaico bianco e nero -mq 54- che faceva parte di una chiesetta demolita per edificare il duomo e ritrovata durante lavori di restauro. In un prossimo post lo illustreremo dettagliatamente.
2. Il Campanile più alto di Torino
di Santa Zita o Faa di Bruno
Il campanile, alto 83 m, ha 14 piani, tutti diversi, per un totale di 300 scalini. E' stato progettato dal matematico e beato Francesco Faà di Bruno nel 1876, con pianta quadrata di 5 m x 5, realizzato in mattoni e con 32 colonnine. In cima al campanile vi sono 4 orologi voluti dal beato affinchè i lavoratori non fossero ingannati sull'orario di lavoro.
La scalata permette la visione di ben 8 grandi campane e la vista panoramica di Torino.
Le visite necessitano di prenotazione contattando la signora Valeria, sia per la visita al Museo, sia per la salita alla torre: cellulare 340 3461409 oppure l'invio di una mail a info@museofaadibruno.it, solo con visite guidate. L'accesso al campanile è sospeso nei mesi estivi per l'eccessiva calura che si forma nel vano scale.
Torre Littoria
la torre contestata
Torre civica di Torino o Torre dell'orologio
Il mistero della torre scomparsa
APPROFONDIMENTO
1. alcune delle torri più famose in Italia
In Italia le torri medievali sono ancora numerosissime, in ottime condizioni e mete turistiche. Nel passato erano simbolo di nobiltà e ricchezza: la loro altezza era proporzionata allo status della famiglia che le possedeva. Bologna ne aveva 100 e ne ha salvate 24, San Giminiano 72 e sono rimaste 14, Roma circa 900 per la maggior parte inglobate nelle mura, ne sono rimaste circa 50*v.qui
Bologna
Queste sono le più famose delle 24 torri ancora presenti in Bologna (prossimo post).
FirenzeCampanile di Giotto
Pisa
piazza del Duomo
San Giminiano - provincia di Siena
la Manhattan del Medioevo
Lucca
Torre Guinigi
Ha un'altezza di 45 m, 25 rampe di scale e 230 gradini. La particolarità della torre è il giardino pensile sulla cima dove sono stati piantati ben 6 lecci. *v. qui
Siena
Torre del Mangia
La torre del Mangia si trova in Piazza del Campo a Siena ed è la torre civica del palazzo comunale. Iniziata nel 1338, raggiunge gli 87 m, 400 scalini, e deve il nome ad uno dei primi campanari soprannominato dal popolo il 'Mangia' per i suoi vizi legati alla cucina.
2.Le torri citate nei post del blog
“forma quadrata, la larghezza di palmi trentadue per ogni quadro e l’altezza di palmi quarantacinque, avente al piano del cordone una crota ben acconcia, forte e sufficiente a reggere l’artiglieria e due guardiole”. documento dell'epoca * v. post
Torre Galea, anno 1490, di Marina di Gioiosa Ionica, provincia di Reggio Calabria, Italia
3. LE TORRI PIU' FAMOSE NEL MONDO
Proviamo a ipotizzare una classifica:
1° Torre Eiffel, Parigi
2° Torre di Pisa, Italia
3° Big Ben, Londra
4° Burj Khalifa, Dubai
5° Tokyo Tower, Giappone
6° Oriental Pearl Tower, Shanghai Cina
7° Qutub Minar, Delhi, India, Torre minareto in stile indo-islamico
8° Kuala Lumpur Tower, Malesia
...
Le torri moderne
4. Il quadro di Frederic William Burton
La storia di Hellelil e Hildebrand
La leggenda di Hellelil e Hildebrand è la storia medievale di un amore tragico, che è stata rappresentata in modo suggestivo dal pittore Frederic William Burton nel suo celebre acquerello Hellelil and Hildebrand, the Meeting on the Turret Stairs (1864).
La storia dei due innamorati ha radici nella tradizione scandinava e anglosassone. Hellelil è una principessa che si innamora, ricambiata, di Hildebrand, uno dei cavalieri del padre. Tuttavia, il loro amore è proibito e il padre di Hellelil ordina ai suoi fratelli di uccidere Hildebrand. Dopo un feroce combattimento, durante il quale Hildebrand uccide 5 dei fratelli di Hellelil, questa lo implora in nome del suo amore di risparmiare il fratello minore. Hildebrand acconsente ma per una questione di onore si uccide. Hellelil non regge allo strazio e muore di dolore.
Il quadro di Frederic William Burton cattura un momento struggente della storia. Il dipinto mostra i due amanti in un ultimo incontro carico di emozione: Hildebrand trattiene e bacia teneramente il braccio di Hellelil mentre lei si allontana, con un'espressione malinconica. L'ambientazione, una scala a chiocciola in penombra, accentua l’intimità e la tristezza della scena. L'opera è famosa per la sua intensità emotiva e per i dettagli raffinati, realizzati con la tecnica dell'acquerello.* v. il nostro post
Oggi il dipinto è conservato nella National Gallery of Ireland a Dublino, ed è considerato uno dei più grandi capolavori dell’arte preraffaellita.
Ricordate 'Il bacio', il celebre quadro di Hayez?
Pur avendo un significato politico, anche quest'opera appare romantica e struggente. La presenza della scala nell'androne di un castello, il gesto di possesso del ragazzo, l'arma da taglio che si intravede nel dipinto, i colori, l'ambientazione storica sono particolari che legano i due quadri. Inoltre i due pittori sono contemporanei e i due quadri sono stati dipinti a pochi anni di distanza uno dall'altro. De 'Il bacio' esiste anche una versione ad acquerello.










































interessante
RispondiEliminaGrazie Rob, cerchiamo di offrire argomenti variegati e insoliti. Un abbraccio
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