Vi raccontiamo la visita al castello di Moncalieri ( Torino) - patrimonio mondiale dell'Unesco
Nonostante le giornate torride abbiamo pensato di riprendere i nostri giri turistici nei dintorni (*v.post turiste a kilometro zero) rendendoci conto ancora una volta di quanto ci sia di bello e interessante da vedere e conoscere intorno a noi senza bisogno di prendere aerei e spostarsi a chilometri da casa.
Così, in una domenica d'agosto "da 38 gradi", abbiamo prenotato una visita all'imponente castello di Moncalieri, patrimonio mondiale dell'Unesco (*v. al fondo del post) , oggi, in parte, sede del Reggimento Piemonte-Liguria dei Carabinieri.
I visitatori degli appartamenti reali, massimo 8, sono sempre accompagnati da una guida e scortati da un carabiniere.
A noi non era mai capitato un simile trattamento e ci siamo sentite, diciamo, un po'...osservate.
storia dalla prima pietra posata nel 1277
La prima pietra per la costruzione del Castello di Moncalieri fu posata nel 1277 per volontà di Tommaso III di Savoia, detto Tommasino, ma la costruzione che si ammira attualmente risale alla seconda metà del ‘400.
Divenne un autentico castello solamente con i grandi lavori iniziati nel 1559 dalla prima Madama Reale la quale volle una dimora regale con un grande parco.
I lavori di abbellimento proseguirono fino all'occupazione delle truppe francesi -1798- che lo trasformarono prima in bivacco e poi in ospedale, una funzione che riprenderà durante la seconda guerra mondiale.
Dopo la Restaurazione il castello tornò nelle mani dei Savoia e furono Vittorio Emanuele II e la regina Maria Adelaide che fecero rivisitare i loro rispettivi appartamenti come li vediamo oggi.
Le ultime discendenti di Casa Savoia che hanno vissuto nel Castello di Moncalieri furono la Principessa Maria Clotilde, conosciuta come la Santa di Moncalieri, moglie di Napoleone III e la figlia, Principessa Maria Letizia Bonaparte.
Il Proclama di Moncalieri
La stanza dove fu firmato il proclama è stata gravemente danneggiata da un incedio.
L'incendio del 5 aprile 2008
Il 5 aprile 2008 le sale del torrione sud-est, dove si trova l’appartamento dei sovrani, sono state colpite da un incendio che ha danneggiato gravemente la stanza di Maria Adelaide, quella di Vittorio Emanuele, la stanza degli specchi e quella degli armadi, oltre a quella del Proclama.
Fortunatamente non ci sono state vittime ma il castello è stato chiuso 10 anni per restauri, alcune parti molto danneggiate sono state recuperate ricorrendo al Barrisol (PVC), un particolare materiale con cui sono stati realizzati i pannelli trasparenti sui quali sono state riprodotte e incise le decorazioni perdute. *v. qui
Dell'appartamento del re è rimasto integro il suo Gabinetto di Toeletta
Il salotto della Regina
Uno dei simboli del castello, era la Sala di Trattenimento della Regina, detta generalmente Sala blu, le pareti, così come gli arredi, sono rivestiti di tessuti di un brillante blu, ancora più evidente alla luce del sole.
ALTRI AMBIENTI
APPARTAMENTO DI MARIA LETIZIA
gli armadi delle stoffe, del pentolame e delle passamanerie
Alla fine degli anni '80, durante i lavori di restauro della torre medioevale, è stato rinvenuto un grande quantitativo di materiale organico e inorganico, probabilmente scarti stratificatisi nei secoli, che hanno permesso agli archeologi di ricostruire la vita a corte.
La quarta torre è stata demolita per costruire nel 1822 questo scalone in marmo di Carrara, che dal piano terreno consente di raggiungere il piano superiore dove si trovano l'appartamento di re Vittorio Emanuele II e la Sala della Regina Maria Adelaide.
Non solo scale e scaloni, anche un ascensore!
È un pregiato ascensore elettrico in legno,vetro e ottone, commissionato alla società milanese di Augusto Stiegler e consegnato nel 1904
pulsantiera dell'ascensore di Maria Clotilde, la principessa desiderava collegare il suo appartamento al primo piano, con quello della figlia Maria Letizia situato al piano terra.
La pala d'altare ha una cornice dorata di notevole fattura ed il soggetto è insolito: "L'educazione della Vergine" di Daniel Seiter
APPROFONDIMENTO
Maria Clotilde, Santa di Moncalieri, la "Principessa Triste"
Maria Clotilde di Savoia, soprannominata "la Santa di Moncalieri," nacque il 2 marzo 1843 a Torino, figlia di Vittorio Emanuele II, il primo re d'Italia, e di Maria Adelaide d'Asburgo-Lorena. Fin dalla giovane età, Maria Clotilde si distinse per la sua profonda fede religiosa e il suo carattere caritatevole.
Nel 1859, all'età di 16 anni, fu data in sposa a Napoleone Giuseppe Bonaparte, cugino dell'imperatore francese Napoleone III. Sebbene il matrimonio fosse stato politicamente motivato, Maria Clotilde accettò con spirito di sacrificio e si dedicò alla famiglia e alla carità. La sua vita in Francia fu segnata da sacrifici e sofferenze, ma non perse mai la sua devozione religiosa.
Dopo la caduta dell'Impero Francese nel 1870, la coppia si trasferì a Moncalieri, vicino a Torino, dove Maria Clotilde si dedicò completamente alla preghiera e alle opere di bene. La sua vita di dedizione e servizio le valse il soprannome di "Santa di Moncalieri."
Maria Clotilde morì il 25 giugno 1911 a Moncalieri, lasciando un ricordo indelebile per la sua santità e la sua carità. La sua figura è ancora oggi venerata, soprattutto in Piemonte, come esempio di virtù cristiane.
questa biografia è stata scritta dall'IA ChatGPT
Il nostro è un esperimento per valutare le funzioni dell'IA.
cosa è ChatGPT?
Per chi non la conoscesse, ve la spieghiamo in poche righe.
1. Sul cellulare si scarica, tramite Play Store, l' applicazione gratuita, quindi occorre registrarsi per attivare l'account usando la propria email o abbinando il proprio account Google, o Microsoft.
Fatto questo è sufficiente scrivere nel campo di digitazione situato nella parte inferiore della pagina, la propria richiesta, con un linguaggio naturale, specifico e diretto; cliccare sull’icona dell’aeroplanino, per inviare la richiesta a ChatGPT.
2. Noi abbiamo richiesto una breve biografia della principessa Maria Clotilde
3. immediatamente è arrivata la risposta che pubblichiamo
4.dovendo riportare il testo dal cellulare al pc, l'abbiamo selezionato, copiato e inviato ad una mail personale; poi tramite la funzione copia e incolla è stato riportato sul post
Per altre informazioni più dettagliate *v. post sull'IA
La storia di Vittorio Emanuele II e della Bella Rosina ve la raccontiamo nel post sul Castello della Mandria, dimora che è stata il loro 'nido d'amore'.
DINTORNI DEL CASTELLO
davanti al castello si apre un panorama meraviglioso
A pochi metri dal castello si trova il Monastero delle Carmelitane Scalze.
sulla sfondo il palazzo comunale, la fontana è dedicata
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Unesco
https://torinostoria.com/il-meglio-del-castello-di-moncalieri/
https://www.castellodimoncalieri.it/spazi/appartamenti-reali












































bellissimo castello, da visitare
RispondiEliminaConfermiamo, è uno dei più belli che abbiamo visitato (su prenotazione). Un abbraccio
Eliminaho provato a visitarlo una volta che mi trovavo da quelle parti, ma non è stato possibile
RispondiEliminaPurtroppo, essendo in parte sede militare, necessita di prenotazione... tu riprova, ne vale la pena
Eliminaquesti castelli dei Savoia sono tutti affascinanti
RispondiEliminaSì, sono sempre sorprendenti, non sempre sfarzosi, ma belli di storia... Un abbraccio
Eliminaquesta IA deve essere interessante
RispondiEliminaL'IA è, nel bene e nel male, il nostro futuro, meglio conoscerla. Noi abbiamo scritto alcuni post e ti invitiamo a leggerli. Un abbraccio
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